venerdì 18 giugno 2010

Dichiarazione d'intenti...



...per non lasciarsi prendere dal disincanto!
Perché c'è sempre bisogno di qualcuno che sappia raccontare...

giovedì 17 giugno 2010

...e dediche!



"Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo.
Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli. Perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l'umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio: perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Think different"

mercoledì 9 luglio 2008

Sky Walkers

"Assistenti di volo prepararsi al decollo".
Le cinture si allacciano, i bauletti si chiudono. Mentre l'aereo prende velocita' e lentamente si stacca da terra, mi accorgo di avere le mani serrate ai braccioli del sedile. E' sempre cosi', per quanto sia psicologicamente tranquilla, il mio corpo lo e' un po' meno...
Beh, ma io cosa potrei fare? Non mi resta che mettermi nelle mani di chi ne sa piu' di me, e godermi il viaggio.
Chi mi accompagna, si e' gia' appisolato con la testa reclinaata da un lato, ma stavolta senza il solito sigaro che pende da un angolo della bocca ("Ricordiamo ai signori passeggeri che su tutti i voli Alitalia e' proibito fumare").
Le nuvole s'infittiscono sotto - sotto!! - di noi, e ogni tanto qualche sprazzo di azzurro ti da' l'impressione di guardare il mondo alla rovescia, perche' accidenti quello e' il mare, mica il cielo!
Mentre un paio d'isolotti scorrono li' in basso, penso che non sarebbe male fare un salto in cabina di pilotaggio. Credo di esserci gia' stata una volta, da bambina, ma ne ho solo un vago ricordo.
Chissa' che vista da li'...
Nel frattempo, siamo passati dalle noccioline alla torta della nonna...e poi parlano di crisi!
Torno a pensare alla vista, non senza aver dato un bel morso alla mia torta.
In fondo, e' questione di prospettive: sia io che i piloti abbiamo la stessa vista dall'alto, ma qui in piccionaia devo accontentarmi della ridotta cornice di un finestrino, laterale per di piu'. Non riesco a vedere tutto.
Ma va bene cosi', a ciascuno il suo ruolo.
L'unico rimpianto e' per i tramonti...quelli, sarebbe bello vederli dalla loro prospettiva, chissa' che trionfo di colori. Tutte le sfumature di rosa, azzuro e bianco possibili, e le nuvole che volteggiano con mille forme diverse.
Credo che Antoine de Saint-Exupéry abbia raccontato dell'uomo sul pianeta dei tramonti, proprio perche' pilota...
Chissa' se qualcuno si e' mai abituato a tutti quei colori. Certo, andando continuamente in giro per il mondo tendi a perdere un po' quella prospettiva, e forse dopo 24 ore di volo la nuvola accarezzata dall'ultimo raggio di sole non ti sembra piu' molto poetica.
Ma allora meglio rimanere in piccionaia, perche' li' puoi sempre continuare a sognare di finire in cabina di pilotaggio, e nel frattempo ti godi e riempi gli occhi di quello che riesci a vedere dal tuo finestrino, senza abituarti mai.
Mentre addento l'ultimo pezzo di torta, mi viene in mente quel frammento di film: lei, splendida nel suo vestito nero, che con sguardo curioso, stupefatto, sognante ma al tempo stesso penetrante, commenta un quadro dicendo "Dio deve essere un pittore, altrimenti perche' userebbe tutti questi colori?".

martedì 8 luglio 2008

Via dei Matti n. 0

Non mi e' mai piaciuto perdermi.
Il che, considerando la mia straordinaria abilita' a riguardo, e le mie deficienze quanto ad orientamento, e' un gran bel problema.
"Scusi...Scusi!!" gli ho quasi fatto venire un infarto al povero vecchietto, e mentre mi guarda sorridente mi chiedo se sia in grado di ricordarsi almeno la strada di casa.
"Scusi, salve...Via Dovestracacchiosonofinita da che parte e'?"
Ecco, sembrava non aspettare altro che qualcuno gli chiedesse informazioni...
L'amabile vegliardo continua a sciorinare "svolti a destra" su "prosegua fino a ", senza accorgersi che mi sono persa alla prima rotatoria. Rialzo il finestrino con un sorriso smagliante, lasciando il gentile vecchino nell'illusione di aver messo la citta' nelle mie mani.
Non mi resta che affidarmi a Googlemaps (il Tuttocitta' ormai e' roba da medioevo).
Accosto prudentemente, chiedendomi se gli altri automobilisti ci siano nati, con le mani incollate al clacson, e comincio a consultare le indicazioni - che per quanto mi riguarda, indicano poco e confondono molto.
"Ecco!! Non era li' che dovevo girare! Ok...forse ho capito..."
Colta da una nuova speranza, mi preparo per una discretissima inversione ad U, mentre in sovrimpressione passano le parole "ATTENZIONE: non ripetere questa manovra mentre guidate!"; quando le case diventano sempre piu' rade, e l'erba sempre piu' alta, preferisci rischiare la vita piuttosto che diventare la nuova inquilina di Tarzan!
Finalmente, sono sul lato giusto della strada, ma che riesca a tornare a casa, beh questo e' tutto da vedere.
Decisamente, non mi e' mai piaciuto perdermi.
Fino ad oggi. Oggi e' stato divertente.
Soddisfatta di me stessa per come era andata all'andata (scusate il groviglio di parole), ho intrapreso fiduciosa il ritorno.
Mi sono persa.
Ma mi sono persa in maniera cosi' discreta e disinvolta, che non me ne sono accorta.
Sembra impossibile, ma vi assicuro non lo e'.
Mi sono resa conto di essermi persa solo quando sono spuntata per caso in Bradipo's Way, senza avere la piu' pallida idea di come e perche' ci fossi arrivata. La sorpresa e' stata tale, che in macchina e' risuonato un "Oooh...fooorte...".
Per cui ho cambiato idea sul perdermi.
So per certo che mi capitera' spesso di vagare smarrita, e non sempre sara' cosi' divertente. Ma ho scoperto che a volte vale la pena perdersi, solo per vivere l'avventura e la gioia di ritrovarsi.